La Nebulosa Aquila, nota anche come Nebulosa Regina delle Stelle, fu scoperta da Philippe Loys de Chéseaux nel 1746. Inseguito fu osservata da Charles Messier che la catologò come Messier 16 o M16. È un giovane ammasso aperto di circa 500 stelle nella costellazione del Serpente, a circa 5700 anni luce dalla Terra.
Questa nebulosa è famosa per contenere al proprio interno alcune strutture ultradense come i Pilastri della Creazione, immortalati dal telescopio Hubble nel 1995 e la Guglia Stellare o Fata della Nebulosa Aquila, una fantastica colonna di polveri, sede di formazione stellare che si innalza orgogliosamente nella regione.

Anch’io affascinato da queste forme, l’avevo ripresa nel 2024 con telescopio Newton 150-600: M 16 – NGC 6611 Nebulosa Aquila – Gruppo Astrofili E. E. Barnard – GAEEB Ciriè Torino Astrofili GAEEB , ma il campo era troppo ampio per dare evidenza di questa bellezza della natura. Ora col telescopio Ritchey-Chretien RC8 ho potuto riprenderla in modo più ravvicinato, e potete vedere la differenza.
Dati di ripresa ed integrazione:
- 62 frames da 180 sec ripresi a -10°C con filtro IDAS NBZ II
- 7 frames da 240 sec ripresi a 0°C con filtro IDAS NBZ II
- 71 frames da 120 sec ripresi a 0°C con filtro IDAS NBZ II
Per un totale di circa 6 ora ripresi dal 16 al 18 Giugno 2026 da Nole (TO)
ed integrati in data 14 Luglio con
- 58 frames da 30 sec pari a circa 30 minuti ripresi a 0°C con filtro Optolong L-Pro ripresi sempre da Nole.
Attrezzatura:
- Telescopio Tecnosky RC8, Camera di ripresa ASI 294 MC Pro
- Telescopio guida 60/240, Camera ASI 120 MM Mini
- Montatura Equatoriale Sky-Watcher HEQ5 SynScan GOTO
- Acquisizione tramite Asiair Pro, Elaborazione in RGB con Pixinsight.

